Il disordine fonologico nel bambino con disturbi del linguaggio
Letizia Sabbadini, Anna G. De Cagno, Letizia Michelazzo, Maria L. Vaquer
Häftad, 2000
671 kr
913 kr
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Come risulta evidente dalla pratica clinica e riabilitativa, il bambino disprattico non sa prevedere ed organizzare un progetto d''azione; non sa controllare cio'' che sta facendo nel corso dell''azione; quindi non sa fare, ma potremmo anche ammettere che non sa ancora fare, non ha cioè ancora imparato a realizzare funzioni.
Funzioni e azioni possono pero'' essere rispettivamente apprese e svolte con l''aiuto di esercizi mirati e svolti in modo continuativo. E'' comunque indispensabile ricordare le difficoltà del bambino disprattico, se sottoposto a compiti nuovi, inusuali. L''Autrice propone un modello di valutazione e di intervento che tenga conto di ipotesi eziologiche e neuropsicologiche, sottolineando la necessità di procedere con un''analisi su diversi livelli: percettivo, motorio e rappresentativo.
Particolare importanza viene data alla diagnosi e all''intervento precoce per poter provvedere alla definizione e messa in atto di adeguati progetti terapeutici.
L''opera si conclude con l''analisi e la descrizione di casi clinici riferiti ad alcune peculiari forme di disprassia: la disprassia verbale e la disgrafia. Infine, vengono illustrati esercizi mirati rispetto ai vari ambiti dello sviluppo, ideati e sperimentati dai logopedisti che hanno contribuito, insieme all''Autrice, alla stesura del presente volume.